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A.A.A. Cercasi

A.A.A. CERCASI 

N. 1 RAGAZZA/O 

LAUREATA/O

 IN LINGUE O LETTERE

max 29 anni

SERIAMENTE MOTIVATA/O AD UN PERCORSO DI FORMAZIONE ALL’INSEGNAMENTO DELLA LINGUA ITALIANA PER ADULTI STRANIERI

  ALL’INTERNO DEL CENTRO 

( Bando servizio civile REGIONALE

uscira’ a breve )   

PER COLLOQUIO CONOSCITIVO 

TELEFONARE PER FISSARE UN APPUNTAMENTO 


A.A.A CERCASI 

N. 1 RAGAZZA/O 

 DIPLOMATO O LAUREATA/O

DI ORIGINE STRANIERA

 max 29 anni

SERIAMENTE MOTIVATA/O AD UN PERCORSO DI FORMAZIONE SULLE DINAMICHE INTERCULTURALI E SULLA MEDIAZIONE  LINGUISTICA E CULTURALE  ALL’INTERNO DEL CENTRO 

( Bando servizio civile REGIONALE

uscira’ a breve )   

PER COLLOQUIO CONOSCITIVO 

TELEFONARE PER FISSARE UN APPUNTAMENTO   


A.A.A CERCANSI 

INSEGNANTI VOLONTARI

DI LINGUA ITALIANA

PER CORSI DI LINGUA ITALIANA DESTINATI A STRANIERI ADULTI NELLE SEDI DI QUARTIERE.

IL PERCORSO PREVEDE UNA FORMAZIONE BASICA ALL’INIZIO DEL PERCORSO

E UN RIMBORSO SPESE

PER CHI è INTERESSATO PUO’ TELEFONARE PER APPUNTAMENTO AL CENTRO

 

Il centro interculturale “MoviMenti” si trasferisce, da vent’anni insegna l’italiano agli stranieri

Riportiamo l’articolo pubblicato su Cesena Today da Elisabetta Boninsegna.

Il centro Interculturale “MoviMenti” è conosciuto più dagli stranieri che dai cesenati ma il servizio che offre fa bene a tutta la comunità. Il centro Interculturale del Comune di Cesena (ente gestore Asp Cesena Valle Savio) sta per compiere 20 anni (nel 2018) e qualche mese in anticipo sul compleanno si regala una sede nuova. Da via Ex Tiro a Segno 239 si sposterà subito dopo Pasqua in via Strinati 59 dove potrà contare su spazi per le lezioni di lingua italiana più efficienti e aree nuove di socializzazione.
Era il 1998 quando venne aperto su un progetto di Giuliana Zani, psicologa che aveva lavorato tanti anni all’estero. Era un centro all’avanguardia anche per l’Italia, un punto importante per le donne straniere che raggiungevano i loro mariti in Romagna e, relegate in casa coi figli, non avevano nessuna possibilità di socializzare con altre donne.
Il progetto nacque per offrire loro opportunità di incontro, di informazione e di orientamento. Per creare quella rete sociale fondamentale nella vita di ognuno.

Presero avvio da subito i corsi di italiano: conoscere la lingua del paese in cui si vive è fondamentale per la vita quotidiana. “All’inizio partimmo con una media di 30 donne all’anno – spiega Manuela Carabini, allora volontaria, oggi referente del Centro Interculturale – oggi siamo a oltre 400. Facevamo un po’ di tutto, dai corsi di cucina ai laboratori di cucito, oltre ovviamente all’insegnamento della lingua italiana. Le donne venivano al centro anche per avere informazioni sanitarie, sociali o capire a quale ufficio potersi rivolgere per fare un documento. A lezione venivano coi bambini piccoli. Così pensammo di attrezzare uno spazio di babysiteraggio dove le donne potevano lasciare i bimbi e dedicarsi alle lezioni di lingua Italiana altrimenti inaccessibili. Ma era importante anche farle socializzare. Così iniziammo a progettare pause nel pomeriggio di lezione, come il momento del tè, dove le donne potevano fare amicizia e iniziare a frequentarsi anche all’esterno. Un’abitudine che prosegue anche oggi con ottimi risultati”.

Dopo qualche anno il Centro fu aperto anche agli uomini che, dopo il lavoro, volevano studiare per imparare meglio la lingua italiana e nel 2004 presero avvio i corsi di italiano nei quartieri di Cesena gestiti da volontari, servizio che funziona tuttora. Nel 2012, grazie alla professionalizzazione delle docenti d’italiano, il Centro è diventato anche Centro d’esame in convenzione con l’Universita’ Stranieri di Perugia. Praticamente si possono rilasciare certificazioni di lingua italiana dall’A1 al C2 compreso. “Finora ne abbiamo rilasciati 200 – spiega soddisfatta Manuela – tra cui anche un C1”.

Manuela, dopo questi 20 anni, si può parlare di integrazione riuscita? 

“Beh, io direi di sì. Il Comune di Cesena ha avuto l’intelligenza di non creare ghetti in città, quartieri con un’alta percentuale di stranieri. Gli immigrati che ci sono, e parlo di quelli residenti, sono ben miscelati ai cesenati. E questo mi sembra già un ottimo traguardo”.

Cosa ti ha insegnato questo lavoro?

“Prima di tutto a non ragionare per stereotipi. Spesso per pigrizia mentale attribuiamo simili qualità a due persone perché provengono dallo stesso Paese, ma non è così. Ogni persona ha una storia a sè e vi assicuro che ce ne sono alcune veramente inimmaginabili. Ho conosciuto una laureata che nel suo Paese aveva lavorato anche al Ministero che una volta arrivata in Italia faceva la badante. Poi anche col nostro aiuto è riuscita a ottenere certificazioni della lingua e a trovare un lavoro diverso. Oppure l’armeno ingegnere costretto a lasciare la sua casa a 70 anni suonati. Ma anche chi, con meno strumenti culturali a disposizione, viene via dal suo Paese per sfuggire alla miseria, già di per sè è una persona con una grande forza d’animo. Difficilmente si abbatte al primo intoppo. Lavorare al Centro e conoscere tutte queste persone, in questi 20 anni, ha dato tanta energia e forza anche a me”.

Per vedere l’articolo clicca qui

 

 

 

Sessione Formativa “Per una Comunità Interculturale”

il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ANCI Emilia-Romagna, Regione Emilia-Romagna in collaborazione con la rete dei centri interculturali dell’Emilia-Romagna propongono una

SESSIONE FORMATIVA APERTA ALLA CITTADINANZA su
IL RUOLO DEI CENTRI INTERCULTURALI DELL’EMILIA-ROMAGNA PER LO SVILUPPO DI UNA COMUNITÀ INTERCULTURALE

LUNEDÌ 10 APRILE 2017 DALLE ORE 9,30 ALLE 13,30
Aula Magna Regione Emilia-Romagna, Viale Aldo Moro 30, Bologna

Tra le sfide di questi anni, vi è da un lato, quella di accompagnare gradualmente l’insieme dei servizi di welfare nella definizione di risposte culturalmente competenti ed efficaci a fronte di bisogni e/o fenomeni di complessità inedita espressi dalle persone straniere e, dall’altro, quella di ribadire e rafforzare un autentico approccio “dal basso” nel quale gli Enti locali esercitino funzioni di governo per la programmazione e la realizzazione degli interventi, attivando il coinvolgimento di una vasta gamma di attori, istituzionali e non (Enti periferici dello Stato, soggetti del Terzo settore, Scuole, Imprese) puntando comunque sempre sul protagonismo attivo degli stessi migranti. I Centri interculturali dell’Emilia-Romagna, rappresentano un importante strumento previsto dall’art. 17 della L.R. 5/2004 per promuovere e valorizzare la diversità culturale. (vedi rapporto INVESTIRE SULLA DIVERSITA’ ) Essi, infatti, si configurano come una risorsa specialistica importante a disposizione del territorio per assumere un atteggiamento positivo verso la diversità e dare solide garanzie in tema di diritti fondamentali e parità di trattamento. Questa giornata, che ha come obiettivo la condivisione del lavoro svolto dai partecipanti al percorso “Per una comunità interculturale”, vuole essere un’occasione per analizzare, in un contesto pubblico più allargato, il ruolo dei Centri Interculturali dell’Emilia-Romagna e le competenze presenti in questi luoghi.

Scarica qui la locandina: https://centrozonarelli.files.wordpress.com/2017/03/seminario_centri-interculturali.pdf

 

Conferenza Internazionale ALTE a Bologna

Dal 3 al 5 maggio 2017 Bologna ospiterà la sesta edizione dell’ALTE International Conference, uno dei più importanti eventi nel campo della valutazione linguistica.

La conferenza ALTE 2017 prende in esame l’insegnamento, l’apprendimento e la valutazione linguistica nell’ottica dell’economia globalizzata, del mondo multilingue e dell’era digitale.

Il programma prevede, con la partecipazione di relatori provenienti da tutto il mondo (ricercatori, insegnanti, language tester e policy makers), un’interessante combinazione d’interventi teorici e pratici che coprono l’intera gamma dei temi della conferenza. Sono previste relazioni in lingua inglese, italiana, francese, tedesca e spagnola.

La conferenza si svolgerà presso il “Savoia Regency Hotel”, appena fuori dal centro storico di Bologna.

Per iscriversi: http://events.cambridgeenglish.org/alte-2017/call-for-abstracts.php

Workshop del 31 gennaio

WORKSHOP
al Centro Interculturale
   ” PER UNA COMUNITA’ INTERCULTURALE”
PERCORSO DI AGGIORNAMENTO
BLENDED SPERIMENTALE
RIVOLTO AD OPERATORI 

ED AMMINISTRATORI PUBBLICI”

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MARTEDì 31 GENNAIO 2017
(dalle ore 10 alle ore 16)
Nella sede del Centro saranno presenti Operatori  di molti Comuni dell’Emilia Romagna e ci confronteremo sulle buone prassi e sullo scambio operativo.    
La Regione Emilia Romagna ed ANCI promotori dell’iniziativa, hanno scelto il nostro Centro per coordinare il gruppo 
sulla Lingua e L’integrazione scolastica. 
Lo spazio di riflessione e aggiornamento proposti da questo percorso, attraverso l’ANCI
Emilia – Romagna, (rivolto ad operatori e amministratori) rappresenta un investimento in cultura per affrontare con 
maggiore consapevolezza questo cambiamento e riuscire a comunicare meglio gli obiettivi ed i progetti che in varie
forme vengono realizzati.
GLI ATTORI DELL’INIZIATIVA

Tale contesto pone il tema cruciale della necessità di ridefinire un nuovo patto di cittadinanza tra migranti e nativi e tra

nuovi residenti e amministrazioni locali.
Per questi motivi la Regione Emilia-Romagna, in attuazione a quanto previsto

nel Programma triennale per l’integrazione sociale dei cittadini stranieri 2014-16 denominato “Per una comunità

interculturale” (Delib. A.L. n. 156/2014),
 ritiene necessario potenziare le politiche pubbliche volte ad investire nella
diversità e nel dialogo culturale, ponendo al centro le persone e i diritti fondamentali di cui sono titolari.

I Centri interculturali dell’Emilia-Romagna, rappresentano un importante strumento previsto dall’art. 17 della L.R.

5/2004 per promuovere e valorizzare la diversità culturale. Essi, infatti, si configurano come una risorsa specialistica

importante a disposizione del territorio per assumere un atteggiamento positivo verso la diversità e dare solide garanzie 

in tema di diritti fondamentali e parità di trattamento.

I Comuni in questo percorso sono un elemento fondamentale perché più vicini ai cittadini e più a conoscenza delle

singole realtà è opportunità.